Giovanni's profileLa tua consapevolezza è ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 16

    A proposito dell'amore...

    Ciao ragazzi!

    Oggi voglio trattare di qualcosa, che sicuramente

    vi interesserà più delle altre... La visione dell'amore

    da parte di OSHO; ricordo comunque che secondo il mio punto

    di vista non è esatto in quanto espresso da questo grande

    Maestro di realtà, ma perché da me condiviso...

     

    Sapete cos'è l'AMORE? La maggior parte di voi penserà di si;

    Magari si farà pure un sorrisino pensando di averlo capito

    o sperimentato più di altri.

    In verità credete solo di saperlo, sperate e sognate di saperlo ,

    ma non lo sapete.

    L'amore deve essere appreso: possiamo definirlo la più grande

    arte che esista. Una persona non può pensare di poter

     essere un pittore solo perché possiede un tela, un pennello e dei

    colori.

    Ecco, incontrate una donna, la tela è a disposizione è cominciate a

    dipingere; e lei farà lo stesso con voi...dimostrandovi degli

    sciocchi entrambi. L'uomo non nasce con l'arte dell'amore, non è

    un qualcosa che ha a vedere con la vostra nascita: è la forma

    d'arte più sofisticata che ci sia; possiamo paragonarlo ad una danza

    molto difficile, in quanto occorre conoscere l'altro per poter danzare.

    Il 99% delle persone non conosce neanche se stessa, e dovrebbe

    capire l'altro?

    Adattarsi a qualcuno è una gran forma d'arte; creare armonia tra

    due persone... ovvero due mondi diversi. Se non sapete creare

    armonia è inevitabile che due mondi diversi che si avvicinano

    si scontrino.

    Bisogna imparare ad amare... occorre diventare dei grandi amanti,

    prima.

    La prima lezione sta nel fatto che l'Amore non è chiedere, ma dare

    semplicemente. Invece voi vi ritrovate nella situazione opposta:

    Tu dici "Ti Amo" al tuo amato, ma in realtà stai chiedendo amore;

    e dall'altro canto lui/lei farà lo stesso da parte sua. Siete come

    due mendicanti che si fanno l'elemosina a vicenda.

    Diventa un donatore d'Amore, ritornerà... ma il ritorno,

    non deve essere lo scopo.

    Sì, perché anche quando donano le persone, lo fanno con l'idea che

    l'amore dovrebbe ritornare, è un commerciò. Con la coda dell'occhio

    controllano sempre se ci sia un ritorno...questo significa essere

    miseri, infelici. E come in matematica due più due fa quattro... cosa

    vuoi che faccia la somma di due infelici: Infelicità doppia; gioia non di

    certo; e la gioia è Amore, Dio è amore; anzi mi correggo: meglio

    dire l'Amore è Dio.

    L'amore ha una qualità intrinseca: accade quando amate. Non è necessario

    attendere il risultato: inizia ad amare, ed un giorno vedrai che

    una quantità sempre più alta di amore ritornerà a te.

    Si può notare come spesso le persone distruggano l'Amore. 

    Vivono in un sogno che viene distrutto dalla realtà.

    Ma in realtà non è amore, perché l'amore è un qualcosa di eterno, è

    parte dell'eternità! Quindi si sta scambiando qualcos'altro per

    amore.

    Nulla può distruggere l'amore; se esiste, crescerà.

    E se viene distrutto significa che avevi frainteso;

    forse era solo sessualità; ed era inevitabile che prima

    o dopo scompariva; perché una volta fatto l'amore, l'attrazione

    sessuale scomparirà, in quanto esiste solo là dove c'è l'ignoto.

    Ricordati l'amore nasce dalla sessualità, a non è sessualità;

    il paragone che fa OSHO è davvero bello; paragona la sessualità

    e l'amore come ad un seme ed al fiore.

    Il seme ha la potenzialità di diventare un fiore; se avverrà la sua

    fragranza attirerà molte api, ma se non sboccerà nessun'ape

    andrà dal seme. Ecco nasci con la potenzialità di amare ma

    non è detto che ciò che stai sperimentando sia amore.

    Spesso si guarda l'altro solo attraverso i nostri bisogni, e in

    questo caso lo sguardo sarà aggressivo. Quando guarderete

    l'altro come un dio e come una dea, allora l'altro si sentirà

    appagato: quello sguardo accresce la grazia, aiuta l'altro a

    volare in alto.

    In tutto il mondo esiste il termine "Cadere in Amore"; è sbagliato...

    sarebbe più esatto dire "Innalzarsi nell'amore". Cadere innamorati

    dà la sensazione che l'amore sia solo un inganno; in realtà volete

    cadere nel sesso o in qualcos'altro, volete andare in basso; state

    fingendo.

    Non dico che l sessualità e sbagliata; anzi è una parte dell'amore,

    una parte bellissima dell'amore.

    E non bisogna infine dimenticare una seconda cosa: l’amore con la

    Libertà cammina a braccetto; non cammina a braccetto

    con la gelosia, perché la gelosia scaturisce dalla

    possessività che si vuole avere sull’altro, spesso mascherata

    dalla paura di perderlo… ma quale paura dovresti avere?

    Scruto in fondo ad alle tue paure, ai tuoi problemi, e vedrai

    che ne scaturirà la soluzione; e se questa non scaturisce,

    significa che il problema non esiste...perchè ad ogni problema c'è

    una soluzione e viceversa.

    L’amore conosce solo il verbo dare; amare significa volere

    la felicità dell’altro; e se l’altro è felice andandosene con

    un’altra persona, tu, da persona che sta amando, puoi solo  volere

    la sua felicità; ed inoltre capirai che non eravate fatti

    l’uno per l’altro, e che qualcos’altro era mascherato sotto

    il nome di amore.

    L'amore non vi sminuisce mai, anzi vi innalza al di sopra

    dell'ordinarietà; vi rende meditativi, estatici; è la prova che Dio esiste,

    e che la vita non è solo materia e l'uomo non è solo il corpo.

     

     

     

    "L'amore non è passione, non è un'emozione.

    L'amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche

    modo l'altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto;

    la presenza dell'altro rafforza la tua presenza.

    L'amore dà libertà di essere se stesi, non è Possessività". OSHO

     

    Dedicato alla mia ragazza.

     

     

    S6300727

     

     

     

     

     

     

     

    January 15

    Perchè il film Stigmate è stato censurato in Italia dalla Chiesa?

    Il Vangelo di Tommaso Apostolo stigmate

     

    Vi ri cordate del film "Stigmate"... in Italia la Chiesa non ha permesso

    la proiezione della parte finale del film...ecco il perchè...

    Un meraviglioso Vangelo conservato per 1900 anni sottoterra,

    scoperto e dissotterrato provvidenzialmente nel 1945.

    Nonostante riveli cose straordinarie sulle volontà di Gesù e sulle origini

    del cristianesimo, questo

    importantissimo documento rimane quasi sconosciuto alle masse che

     continuano ad ignorarne la

    grandezza, assecondando il desiderio delle religioni istituzionalizzate che ne disconoscono

    sfacciatamente l'autorevolezza.

    Dallo studio di questa eccezionale testimonianza, che a detta di molti studiosi riporta le originali

    parole di Cristo, probabilmente raccolte dallo stesso Apostolo mentre Gesù insegnava e

    successivamente ordinate in logia — a differenza invece degli altri Vangeli, scritti certamente più

    tardi e sulla base di trasmissioni orali alterate inevitabilmente dalla successione e dal tempo,

    artificiosamente fantasticati e purtroppo ricolmi di palesi contraddizioni — emerge un Gesù Cristo

    esoterico, più "umano", più ricco e diretto, prossimo alle filosofie orientali, marcatamente gnostico,

    e distante dall'archetipo colpa/peccato ormai sventuratamente penetrato nell'immaginario collettivo

    nostrano.

    Per quanto concerne la predatazione di "Tommaso" rispetto ai più conosciuti "canonici" giuoca

    un ruolo fondamentale, fra le altre cose, il fatto che questo Vangelo ha tutta l'aria di essere stato

    scritto senza inutili orpelli e senza essere a conoscenza dell'esito finale della vicenda, che a detta dei

    canonici si sarebbe conclusa tragicamente, ma di cui tuttavia non v'è alcuna prova certissima.

    L'utilizzo di Marco del Vangelo di Tommaso

    Studi comparati fra il Vangelo di Marco

    e quello dell'Apostolo Tommaso

    Diversi studi dimostrerebbero che il Vangelo di Tommaso (in cui le Chiese Istituzionalizzate

    vedono una grave minaccia per la sopravvivenza delle proprie strutture e di conseguenza si

    guardano bene dal riconoscere come Vangelo primario) sarebbe il documento della letteratura

    cristiana più antico, incorrotto ed affidabile. Secondo molti esperti lo stesso Vangelo di Marco, che

    la maggior parte dei cattolici moderni riconosce come più antico fra i Canonici, sarebbe stato

    costruito sulla base di quello di Tommaso. Il Vangelo di Tommaso, secondo molti studiosi,

    rappresenterebbe in qualche modo la famosa fonte Q (dal tedesco "Quelle", il proto-scritto cristiano

    originale su cui sarebbero basati tutti i testi successivi, letteratura canonica compresa) o comunque

    un testo indipendente in cui sono raccolte in ordine sparso le originali frasi pronunciate da Gesù.

    I 114 detti che compongono questo Vangelo si mostrano estremamente puri, incorrotti, non

    ancora contaminati da influenze mitologiche o da speculazioni finalizzate, né tantomeno elaborati

    per la produzione di fantasiose narrazioni.

    Il Vangelo di Tommaso — redatto probabilmente mentre Gesù era ancora fra la sua gente, dal

    momento che non se ne contempla ancora la morte, né il distacco dagli apostoli, né l'incarico di

    questi ultimi alla missione evangelizzatrice — si dimostra perciò essenziale per chiunque si appresti

    allo studio del cristianesimo autentico, quello primitivo e in quanto tale più prossimo agli effettivi

    proponimenti di Gesù.

    ecco alcuni tra i passi del suddetto vangelo.

    per chi è interessato a leggere il suddetto vangelo, può visitare il sito internet www.vangeloditommaso.it, in cui potete trovare oltre a questo, altra documentazionen (davvero il segreto del 666) su ciò che la Chiesa nasconde e interpreta a suo modo, al solo scopo di garantire la propria struttura.

     

    Discussione su A proposito delle religioni...

     

    Citazione

    A proposito delle religioni...

    religioni400

    La religione ha una lunga storia e buona parte è solo residuo del passato;

    perciò, la vera religione, può esistere solo adesso, e deve fare parte del

    processo evolutivo dell’uomo.

    Einstein e Newton hanno dato un gran contributo all’umanità,

    e gli e ne siamo riconoscenti, ma ormai sono superati;

    resterà solo una nota a piè pagina nella storia. Lo stesso vale

    per la religione e per qualunque ricerca compiuta dall’uomo, ora che

    si esplora lo spazio ricordiamo ancora l’uomo che ha inventato

    il carro con i buoi; senza di esso non sarebbero esistite le navicelle spaziali,

    ma non continuiamo ad adorarlo: e quando si ha a che fare con

     le navicelle spaziali meglio dimenticare i buoi.

    La religione dell’età dei buoi, è quella della preghiera; quella dell’era

     spaziale quella della meditazione; ma non sto parlando di strani riti,

    buddismo o non so cosa potrebbe venire in mente.

    In duemila anni è stato fatto un continuo restauro… è il lavoro

    della chiesa, teologi, filosofi, preti.. continuano ad adeguare

    l’immagine di Gesù, Bhudda, Maometto meglio che possono; ma se

    si eliminano questi strati di restauro si può notare che questi uomini

    sono stati molto più comuni di quanto si possa immaginare; si

    resterebbe abbastanza delusi dalle nostre aspettative. Questi uomini

    possono essere stati straordinari proprio perché la gente di allora

    era molto più arretrata di loro; ma in quanto hanno conosciuto Dio,

    la vera essenza della vita, la verità chiamala come ti pare sono apparsi

    straordinari; la verità è eterna non muta nel tempo e nel passato

     appariva più straordinaria che oggi.

     Tutto ha avuto inizio nel famoso Paradiso terrestre e nella sua sbagliata i

    nterpretazione, e mi permetto di dire sbagliata perché si contraddice alla religiosità.

    Perché Dio ha voluto negare all’uomo la conoscenza, e gli ha donato

    la ragione, quel punto interrogativo che nessun animale ha?

    Non voleva mica rivelarsi? In questo caso sarebbe proprio lui la tentazione.

    E se ti ricordi c’era anche l’albero della vita; si perché vita e conoscenza sono

    due facce della stesa medaglia: chi medita le realizza entrambi. Più conosci più vivi,

    più vivi più conosci.

    Ma una religione che si fonda sulla paura le teme entrambe. La preghiera implica

     paura; il loro Dio è il frutto della paura:non è una rivoluzione ma un’immaginazione.

    Se l’interpretazione della storiella di Adamo per come è cristianamente intesa,

    Dio ha peccato non l’uomo ha voler evitare di rivelarsi all’uomo;

    conoscere il bene e il male significa conoscere la Verità, ovvero Dio;

    tanto che poi ha avuto il bisogno di rivelarsi con Gesù… è proprio così che si conclude la Bibbia.

    È detto: Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza. È falso. L’uomo ha creato Dio a sua

     immagine e somiglianza. E poiché nel mondo esistono uomini di tutti i tipi

    le immagini di Dio sono infinite. Ma quelle immagini li abbiamo costruite noi. Rifletti sul t

    uo modo di pregare; non c’è una preghiera in cui tu non chieda; dov’è questo abbandono

    a Dio? Lui sa benissimo cosa fare;  dove si fonda la tua preghiera?

    Quando smetti di pregare smetti di chiedere.

    E per come ad un medico per lavorare occorrono i malati, così ai preti occorrono i credenti,

     altrimenti resterebbero senza lavoro.

    Il mondo non è stato creato da Dio; si può sperimentare in esso una “qualità divina”,

    più simile all’amore, al silenzio ed alla gioia, che non ad una persona.

    E il dio delle religioni è molto oggettivo. Non esiste divisione tra Creatore e Creazione,

    tra sacro e profano, superiore ed inferiore; non si può pensare all’esistenza come ad

    un pittore e al suo quadro, perché nel momento che  il pittore finisce il suo

    quadro divenendo due entità separate, in esso incombe la tristezza.

    Creatore e creazione sono invece interconnessi da qualcosa di opposto alla tristezza:

    la gioia, l’amore, la conspevolezza...

    L’esistenza è basata a se stessa, non ha bisogno di un creatore; esiste la creatività non l’artefice.

    Ma per accettare ciò, bisogna essere coraggiosi… ecco perché poche persone riescono

    a raggiungere la vetta… devono essere liberi, e non possono più identificarsi nella massa;

    quando sei nella massa  tutti sbagliano, e tu ti senti più sicuro.

    La vita è l’opportunità che i ha per conoscerla, ed io voglio sfruttarla fino in fondo.

     

     

    P.S. Dimenticavo comunque nel dirvi che spesso le istituzioni delle vostre religioni,

    tendono a nascondere e non riconoscere tutti

    quegli studi,  quei  documenti e quelle testimonianze che possano essere fonte di minaccia

    per la sopravvivenza delle proprie strutture.

    In quanto il contesto in cui vivo, è un contesto per gran parte cristiano, e in quanto dalla

    nascita mi è stato imposto questo credo nel quale non mi riconosco, i miei riferimenti

    saranno per lo più ha questa religione...ma è solo per un fattore di maggiore conoscenza dei documenti e delle sue fonti.

    Il mio intento non è quello di aggredire la vostra religione, ma quello di cercare di risvegliare la religiosità che è in voi. 

     

     

    January 13

    Risposta alla domanda: Potresti riassumere la filosofia, dottrina, religione di questo OSHO?

    Osho-9a

     

     

    Il compito è davvero arduo, ma ci proverò…

    Il perché della sua arduità sta proprio nel fatto che OSHO non ha niente da offrire: né un insegnamento, ne una dottrina, né una filosofia ne una religione.

    Se così non fosse non sarebbe sorta questa tua richiesta, fondata dal fatto che egli risulta del tutto slegato da riti e miti, ideali, mode e tendenze con cui l’uomo da sempre tenta di dare un senso e un significato al proprio esistere.

    Altro non fa che richiamare alla dignità e responsabilità che competono a ogni essere umano, ma per fare ciò occorre possedere le due facce della libertà. La prima, la più temuta da masse ed istituzioni, riguarda la “libertà da”… da tutto ciò che crea la tua prigione, ideologie politiche, razza, colore, religione. Ma un uomo libero è un pericolo per la società, ad essa non servono gli uomini liberi. La visione di OSHO risulta abbastanza rivoluzionaria, ma attenzione stiamo parlando di una ribellione fondata sul senso critico e sul rifiuto di qualsiasi norma di vita o valore sociale, solo perché tramandatoti da una qualsiasi tradizione.

    Ciò che per lui più conta è vivere la propria vita con la pienezza in cui essa si distende dentro e fuori di noi. In India è ritenuto il “messaggero migliore” in grado di trasmettere più dello stesso Ghandi, lo spirito di una ricerca del Vero.

    È difficile che OSHO sia accettato facilmente dall’uomo contemporaneo che è tanto democratico da non aver più una scala di valori, da non concepirne addirittura quali siano i valori dominanti.

    Andiamo alla seconda faccia della medaglia: la “libertà per”… per qualsiasi cosa che ti rendi creativo, perché la creatività ha la sua essenza divina, Dio è il creatore. La libertà è totale e si realizza quando compiuta la sua prima parte, che potremmo definire negativa, sfrutti ciò per essere creativo e vivere con pienezza e consapevolezza la tua vita.

    Ma è difficile mettersi in gioco per la libertà, perché comporta il mettersi in carico di grosse responsabilità; ecco perché chi non ha niente da perdere non teme la prigione e ci stia bene; perché li trova soddisfacimento a tutti i suoi bisogni senza nessuna preoccupazione…c’è chi si cura di lui…le persone infatti vivono bene nelle loro prigioni trovando chi si occupa dei suoi problemi.

    http://www.osho.it