La religione ha una lunga storia e buona parte è solo residuo del passato;
perciò, la vera religione, può esistere solo adesso, e deve fare parte del
processo evolutivo dell’uomo.
Einstein e Newton hanno dato un gran contributo all’umanità,
e gli e ne siamo riconoscenti, ma ormai sono superati;
resterà solo una nota a piè pagina nella storia. Lo stesso vale
per la religione e per qualunque ricerca compiuta dall’uomo, ora che
si esplora lo spazio ricordiamo ancora l’uomo che ha inventato
il carro con i buoi; senza di esso non sarebbero esistite le navicelle spaziali,
ma non continuiamo ad adorarlo: e quando si ha a che fare con
le navicelle spaziali meglio dimenticare i buoi.
La religione dell’età dei buoi, è quella della preghiera; quella dell’era
spaziale quella della meditazione; ma non sto parlando di strani riti,
buddismo o non so cosa potrebbe venire in mente.
In duemila anni è stato fatto un continuo restauro… è il lavoro
della chiesa, teologi, filosofi, preti.. continuano ad adeguare
l’immagine di Gesù, Bhudda, Maometto meglio che possono; ma se
si eliminano questi strati di restauro si può notare che questi uomini
sono stati molto più comuni di quanto si possa immaginare; si
resterebbe abbastanza delusi dalle nostre aspettative. Questi uomini
possono essere stati straordinari proprio perché la gente di allora
era molto più arretrata di loro; ma in quanto hanno conosciuto Dio,
la vera essenza della vita, la verità chiamala come ti pare sono apparsi
straordinari; la verità è eterna non muta nel tempo e nel passato
appariva più straordinaria che oggi.
Tutto ha avuto inizio nel famoso Paradiso terrestre e nella sua sbagliata i
nterpretazione, e mi permetto di dire sbagliata perché si contraddice alla religiosità.
Perché Dio ha voluto negare all’uomo la conoscenza, e gli ha donato
la ragione, quel punto interrogativo che nessun animale ha?
Non voleva mica rivelarsi? In questo caso sarebbe proprio lui la tentazione.
E se ti ricordi c’era anche l’albero della vita; si perché vita e conoscenza sono
due facce della stesa medaglia: chi medita le realizza entrambi. Più conosci più vivi,
più vivi più conosci.
Ma una religione che si fonda sulla paura le teme entrambe. La preghiera implica
paura; il loro Dio è il frutto della paura:non è una rivoluzione ma un’immaginazione.
Se l’interpretazione della storiella di Adamo per come è cristianamente intesa,
Dio ha peccato non l’uomo ha voler evitare di rivelarsi all’uomo;
conoscere il bene e il male significa conoscere la Verità, ovvero Dio;
tanto che poi ha avuto il bisogno di rivelarsi con Gesù… è proprio così che si conclude la Bibbia.
È detto: Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza. È falso. L’uomo ha creato Dio a sua
immagine e somiglianza. E poiché nel mondo esistono uomini di tutti i tipi
le immagini di Dio sono infinite. Ma quelle immagini li abbiamo costruite noi. Rifletti sul t
uo modo di pregare; non c’è una preghiera in cui tu non chieda; dov’è questo abbandono
a Dio? Lui sa benissimo cosa fare; dove si fonda la tua preghiera?
Quando smetti di pregare smetti di chiedere.
E per come ad un medico per lavorare occorrono i malati, così ai preti occorrono i credenti,
altrimenti resterebbero senza lavoro.
Il mondo non è stato creato da Dio; si può sperimentare in esso una “qualità divina”,
più simile all’amore, al silenzio ed alla gioia, che non ad una persona.
E il dio delle religioni è molto oggettivo. Non esiste divisione tra Creatore e Creazione,
tra sacro e profano, superiore ed inferiore; non si può pensare all’esistenza come ad
un pittore e al suo quadro, perché nel momento che il pittore finisce il suo
quadro divenendo due entità separate, in esso incombe la tristezza.
Creatore e creazione sono invece interconnessi da qualcosa di opposto alla tristezza:
la gioia, l’amore, la conspevolezza...
L’esistenza è basata a se stessa, non ha bisogno di un creatore; esiste la creatività non l’artefice.
Ma per accettare ciò, bisogna essere coraggiosi… ecco perché poche persone riescono
a raggiungere la vetta… devono essere liberi, e non possono più identificarsi nella massa;
quando sei nella massa tutti sbagliano, e tu ti senti più sicuro.
La vita è l’opportunità che i ha per conoscerla, ed io voglio sfruttarla fino in fondo.
P.S. Dimenticavo comunque nel dirvi che spesso le istituzioni delle vostre religioni,
tendono a nascondere e non riconoscere tutti
quegli studi, quei documenti e quelle testimonianze che possano essere fonte di minaccia
per la sopravvivenza delle proprie strutture.
In quanto il contesto in cui vivo, è un contesto per gran parte cristiano, e in quanto dalla
nascita mi è stato imposto questo credo nel quale non mi riconosco, i miei riferimenti
saranno per lo più ha questa religione...ma è solo per un fattore di maggiore conoscenza dei documenti e delle sue fonti.
Il mio intento non è quello di aggredire la vostra religione, ma quello di cercare di risvegliare la religiosità che è in voi.